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Maatroom

Un minimalismo sussurrato


Superzoom va alla ricerca di nomi interessanti del panorama indipendente italiano. Piccoli progetti fatti con cura e amore. Per riscoprire la vera idea di moda contemporanea, sostenibile, accogliente, affettuosa.

Cosa vuol dire essere minimalisti oggi? È uno stile oppure una vera e propria filosofia?

Per Maatroom è un modo di ridisegnare la moda contemporanea con una sensibilità rinnovata e lieve. Oggi Superzoom vi parla del brand fondato nel 2016 a Torino dalla fashion designer Giulia Soldà che, da sola, dirige con amabile cura, questo suo progetto. Partiamo dell’etimologia, ben in vista sul sito e sui profili social, fusione di Maat, antico concetto egizio dell’equilibrio, dell’ordine e dell’armonia e una parola passe-partourt come Room, ambiente vuoto, spazio di sintesi e di espressione. La stanza dell’ordine della designer torinese prende forma in abiti che rappresentano il risultato di un pensiero raffinato, sgrossato da tutte le impurità del mondo esterno, che sanno di calma, di profondità e anche di immediatezza.

Come lei stessa scrive nelle sue presentazioni “l’apparente semplicità delle forme essenziali cela elementi concettuali profondi” ma, a differenza di molto minimalismo spigoloso che rende la semplicità rigidità, in Maatroom non manca il calore. Ogni tanto un abito si annoda, si gonfia, si avvolge e la linea da dritta si fa docile. “L’austero e il fluido convivono” si legge ancora. Con Giulia Soldà abbiamo provato a snodare i pensieri su tre parole chiave contemporanee che possono riscrivere la moda e riflettersi nel quotidiano: spazio, luogo e tempo.

Maatroom è una parola che evoca spazi precisi e coerenti. Qual è dunque per te il rapporto con il territorio?

Maatroom è fortemente legato al luogo in cui è stato concepito. È nato a Torino, la città in cui sono cresciuta e di cui sono innamorata, in cui convivono grandi capolavori del Liberty e architetture moderne dallo stile industriale. Questa armonia tra gli opposti caratterizza anche la nostra visione stilistica in cui maschile e femminile, austero e docile, rigido e fluido, convivono in un inatteso equilibrio. La nostra scelta è di portare avanti un progetto tutto Made in Italy, che si basa su un concetto di “moda lenta”, fatta di giuste attese, di tempi progettuali e produttivi che permettono la creazione dei capi Maatroom nel totale rispetto dell’ambiente e delle persone che contribuiscono a realizzarli. Sono abiti pensati per restare.

Visto che “sostenibilità” è la parola che modellerà il futuro della moda, qual è la posizione del tuo progetto?

Fortunatamente oggi si parla molto di sostenibilità ma per Maatroom è stato chiaro fin dal primo giorno che il progetto avrebbe avuto senso solo con un tipo di approccio sostenibile ad ogni aspetto produttivo. Per noi, una strada sostenibile è l’unica che permette di realizzare collezioni che uniscono sogno e consapevolezza. Questo tipo di visione si riflette anche sul nostro nuovo shop online, pensato come un museo: ospiterà sempre una collezione antologica permanente (denominata Collection N°0) ed una temporanea, legata a quella in corso. Ogni capo presente sullo shop online viene confezionato su ordinazione, in modo da poterne gestire la produzione in modo responsabile.

Ci piace pensare che, sempre partendo dall’etimologia del tuo nome, la scelta del luogo sia fondamentale. Avere il tuo atelier ed essere assolutamente padrona delle dinamiche di distribuzione è il tuo modo per rimodellare i rituali della moda?

Maatroom è un progetto molto personale, prende forma all’interno di uno spazio dalle pareti bianche illuminate dal sole che filtra attraverso le finestre. È un processo interessante scoprire come uno spazio fisico, dall’essere solo un’infinita serie di combinazioni, si trasforma in un luogo compiuto. Star dietro alle dinamiche distributive della moda è molto dannoso per un brand come Maatroom, il rischio è perdere la propria identità per cercare di soddisfare le richieste del mercato. I nostri prodotti sono venduti direttamente da noi o da rivenditori selezionati che credono fortemente nel nostro progetto così che possano essere raccontati nel modo giusto. Siamo liberi di essere orgogliosamente noi stessi. Un brand in cui i dettagli sono importanti, ogni scelta è ponderata. Il focus non è sulla quantità ma sulla qualità di ciò che viene creato. Non si seguono i trend di stagione, non si imita qualcosa che già esiste, ma si stabilisce una conversazione sincera con il nostro pubblico. Non solo clienti sono persone e oggi più che mai, c’è bisogno di umanità, onestà e affetto.

Stabilire un rapporto con la tua clientela che è fondamentalmente affiliazione e condivisione di valori?

È un rapporto che si basa sulla condivisione dei valori. Le donne che abbracciano l’universo Maatroom lo sostengono e vogliono essere partecipi della sua evoluzione. A queste donne dedichiamo il nostro lavoro e il nostro impegno e da poco abbiamo introdotto un servizio di alto valore sartoriale nato con alcune clienti affezionate che ricercano qualcosa di molto personale. Ogni capo delle nostre collezioni può essere realizzato su misura, personalizzandolo con la scelta dei materiali e mescolando dettagli di modelli diversi. Le clienti potranno lasciarsi ispirare dalle immagini di tutte le collezioni Maatroom per scegliere il capo che desiderano e disegnarlo insieme.

Si può stare nel mercato stabilendo le proprie regole?

Un brand indipendente come Maatroom ha la necessità di seguire un percorso individuale, pur con la consapevolezza di doversi confrontare periodicamente con cambi culturali e di mercato. L’obiettivo è sempre stato di “costruire”: dall’ideazione delle collezioni alle scelte di comunicazione, l’idea fondamentale è che i progetti passati conservino valore anche nel futuro.

Tempo. Il senso di calma e pulizia che evocano le tue creazioni parla la lingua dei classici, universale e sempre valida. Qual è la scelta dietro i nomi delle collezioni? Capitoli che costruiscono un mondo coerente ma sfaccettato?

Ogni collezione è stata numerata per mantenere un ordine cronologico e slegarsi da meccanismi strettamente legati alla stagionalità. I titoli invece hanno origini diverse: alcune volte svelano l’ispirazione principale della collezione, altre volte sono una suggestione, una chiave di lettura, e spesso nascono durante gli shooting di campagna.

https://www.maatroom.com/

https://www.instagram.com/maatroom/