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I temi caldi della concia globale

Durante l’appuntamento annuale di Hong Kong si è svolta l’Assemblea ICT


Sotto la lente dell’International Council of Tanners i temi sono stati parecchi e di strettissima attualità: a partire dalla situazione congiunturale della concia globale, sottoposta non solo ad una lunga e reiterata crisi ma anche alle conseguenze dell’attuale stress bellico mediorientale. L’ennesima guerra si configura come un ulteriore fattore destabilizzante per una filiera che si ritrova alla prese anche con la gestione di altre questioni essenziali e che sollevano preoccupazioni. Per esempio, l’entrata in vigore del regolamento EUDR contro la deforestazione.

Ma, anche, le novità di alcuni protocolli LWG (Leather Working Group). L’EUDR è una spada di Damocle che incombe sulla concia globale, non solo europea. Lo ha dimostrato in modo dirompente il dibattito durante l’Assemblea ICT che, facendo il punto sullo stato dell’arte del regolamento UE, ha fatto emergere alcune sostanziali (e ulteriori) criticità. Una in particolare: in virtù dell’attuale percorso di semplificazione applicativa, per le pelli extraeuropee l’EUDR si configura come una pratica protezionistica a tutti gli effetti. Secondo tema di discussione: i parametri previsti dal nuovo protocollo LWG. ICT si è dichiarato scettico e preoccupato in modo generalizzato rispetto a quanto previsto dal nuovo draft, attualmente in fase di test.

Durante la seconda parte dell’Assemblea ICT ha proposto due interventi tematici. Il primo dal titolo ‘LeatherTrace: Solutions for traceability in informal farming geographies’, curato da Deborah Taylor (managing director della Sustainable Leather Foundation). Il secondo proposto da Nicholas Mudungwe (executive director di ALLPI – Africa Leather and Leather Products Institute) dal titolo ‘Transforming Africa’s Leather Ecosystem through Institutional Excellence’.