Onlife | Trend di Stagione
La rivoluzione digitale, insieme all’invasione inarrestabile di spazi virtuali e social, ha rubato alle ragazze e ai ragazzi i migliori anni delle loro vite. Hanno soffocato la loro voglia di stare insieme, annientato il loro bisogno di interagire, e con esso ogni istinto ludico e ancestrale, come quello di spingersi, rincorrersi, lottare, abbracciarsi. Il gioco fisico è diventato videogioco, la socializzazione social media, la vita reale uno schermo perennemente acceso. Isolamento, visione distorta di sé stessi e degli altri, aggressività, autolesionismo, hikikomori sono solo alcune delle gravi conseguenze di tale deriva. Questo tema esplora il percepibile, seppur lentissimo, risveglio, e conseguente ritorno nel mondo, della Generazione Z e Alpha. Fuori, lontano da ciò che è filtrato, da ciò che passa senza lasciare traccia, i cosiddetti ‘nativi digitali’ cominciano ad esplorare i luoghi in cui le cose accadono davvero, accorgendosi lentamente che lo scorrere della vita non è quello di uno svogliato scroll. Sparuti ma famelici adolescenti escono dalle loro camerette, si guardano, occupano spazi reali. Si spostano tra luce e buio, tra strade vuote e stanze vissute, senza una direzione precisa ma col bisogno di esserci. Ascoltare voci, piuttosto che leggere commenti, guardarsi, piuttosto che visualizzare. Le giornate passano senza ordine: il sole entra dalle finestre, la notte si accende di luci artificiali, e tutto diventa parte della stessa esperienza. Timidamente, vecchi strumenti analogici vengono sperimentati con divertita curiosità. Giradischi, macchine fotografiche, libri, audiocassette. Cose che lasciano tracce. E dunque: fotografie appese ai muri, vinili consumati, pagine piegate. Oggetti semplici, concreti, che custodiscono momenti condivisi. Anche le azioni sono semplici, corporali, impulsive. Come quella di muoversi – su skateboard o pattini a rotelle, rincorrendo un pallone, ballando sfrenati o spingendo il carrello di un vecchio supermercato – che è modo per misurarsi, segno di appartenenza. Ancora, darsi appuntamento, sedersi a un tavolo, parlarsi. Oppure rimanere insieme, in silenzio, ascoltando una musica dolce. Infine, toccarsi, stringersi, scambiarsi emozioni e sensazioni fisiche. Esperienze dimenticate o mai vissute che tengono uniti, che spingono forte verso “il grande salto”: dall’online all’onlife.
Ricerca: Elisabetta Arcaroli per la stagione Autunno/Inverno 2027.28.
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