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41o Festival Internazionale di Moda, Fotografia e Accessori di Hyères

Emmetex supporta il talento e la creatività dei giovani designer


La 41ª edizione del Festival Internazionale di Moda, Fotografia e Accessori di Hyères si è tenuta da giovedì 15 a domenica 18 ottobre 2026 presso Villa Noailles: le mostre rimarranno aperte al pubblico fino al 28 febbraio 2027. Nato nel 1986 per promuove e sostenere giovani stilisti internazionali, dal 1997 all’interno del Festival è stato aggiunto anche un concorso per fotografi emergenti e, dal 2016, un riconoscimento è dedicato ai giovani designer di accessori moda. Hyères, considerato tra i più longevi concorsi di moda rivolti ai giovani professionisti, assegna ai creativi diversi premi grazie a contributi messi a disposizione dai partner, che si impegnano, insieme alla manifestazione, ad offrire un sostegno a lungo termine.

Anche durante questa edizione, Emmetex, una delle realtà più dinamiche del labelling italiano, rinomata per la sua propensione alla ricerca e alla collaborazione con designer emergenti e internazionali, è stata vicina ad alcuni partecipanti supportandoli nelle loro creazioni, scelti poi tra i finalisti: Brais Albor Rodriguez, Farnia Salim, Matil Vanlint, Sofia Castellon e Xiao Xu per la categoria moda, mentre Daniel Cheruzel, Juliette Pasquier, Matthieu Gautier e Sassa Ann Van Wyk nella categoria accessori. Di questi, alcuni hanno vinto titoli individuali. Nella sezione moda, Brais Albor Rodriguez è stato insignito di ben due riconoscimenti: ‘Special mention of the Jury’ e ‘Public Prize – City of Hyères’. Brais unisce una visione d’avanguardia ad un’impeccabile competenza tecnica, dai tagli sartoriali decisi all’intimo e all’abbigliamento sportivo, le sue creazioni sono pensate per uomini di taglia forte e per chi frequenta la palestra. Corpi reali, proporzioni reali. Sviluppando modelli basati su misure non standard, Brais lascia al corpo lo spazio per muoversi e respirare, anziché costringerlo.

Progettato con orgoglio per la sua comunità, Xiao Xu si è invece meritato il ‘Supima Prize’: la collezione maschile dall’impronta fetish sperimenta materiali non convenzionali come il latex, lavorato a mano per dare vita a maglie intrecciate e scolpite. Il risultato è una sintesi perfetta tra nostalgie anni ’70 e una sensualità audace ma misurata. Passando al mondo degli accessori, Sassa Ann Van Wyk trionfa nel ‘Grand Prix of the Accessories Jury’: la collezione ‘Archive of Motion’ esplora l’incontro tra frammenti tessili d’archivio e movimento vitale, traducendo il patrimonio artigianale in copricapi contemporanei. Ogni pezzo supera la staticità dell’oggetto per mutare insieme a chi lo indossa, reagendo fluidamente ai gesti, al vento e alla prospettiva.

Il premio ‘AZ Academy Grant’ è andato invece a Daniel Cheruzel, la cui nuova collezione si sviluppa attorno a tre lavorazioni strutturali della pelle, nonché a scaglie, cicatrici e piume. Una linea di accessori pensata come un’esplorazione in scala, in cui ogni pezzo indaga il legame tra superficie, volume e corpo attraverso il concetto di trasformazione. Texture tridimensionali, volumi sottocutanei e rilievi dall’attitudine vagamente punk. Il Festival d’Hyères si conferma dunque come un punto di riferimento per i talenti d’avanguardia e il design innovativo: mostre collettive dei finalisti, sfilate, personali dei vincitori dell’edizione precedente, workshop dedicati all’artigianato d’eccellenza e conferenze incentrate sulle sfide che il settore della moda deve affrontare.