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Beauty | Trend di Stagione

“Così sono facilmente individuabili i confini e i ruoli distinti della ‹ragione› e del ‹gusto›. La prima trasmette la conoscenza della verità e della menzogna; il secondo dona il senso della bellezza e della deformità, del vizio e della virtù. L’una discopre gli oggetti esattamente come si trovano in natura, senza aggiunte o diminuzioni; l’altro ha una facoltà produttiva e, adornando o macchiando gli oggetti naturali con i colori mutuati dal sentimento interiore, dà vita, in qualche modo, ad una nuova creazione.”                                                                                                Ricerca sui principi della morale, David Hume

É possibile misurare la bellezza? E quale sarebbe l’unità di misura? Come si stabilisce il limite tra conforme e deforme? E quale area del cervello è in grado di delinearlo? La definizione dei canoni estetici è stata, da sempre, oggetto di disquisizione ed ogni tentativo di classificazione del bello si è sempre scontrato con la relatività dei tempi, delle mode e soprattutto delle variabili soggettive. Quello che sosteneva Hume tre secoli fa, rimane forse tuttora valido, essendo ciò che percepiamo come bello legato ad una sfera volubile, fluida, suggestionata da mille fattori, tutti mutevoli ed arbitrari. Vi raccontiamo in Beauty una forma di bellezza altra: intensa, catartica, impressionante. Un’estetica coraggiosa, che sfida la nostra vulnerabilità, toccando le corde dei sensi e della sensibilità. Un universo fatto di esseri unici (come le sculture di Patricia Piccinini), belli in quanto incredibili e dolcissimi, che invitano a guardarli come farebbe un bambino, con affetto e curiosità, trascendendo da ogni giudizio. E così li osserviamo questi esseri, rimanendo nel limbo della contemplazione, sospendendo temporaneamente stereotipi e sovrastrutture, subendo il fascino dell’incredulità. Scrutiamo i loro volti, i loro corpi difformi dalla consuetudine, spostando, per qualche secondo, il confine tra attrattivo e respingente. Sono lì, diversi. Ma poi da cosa e per chi? Hanno grandi teste, volti liquefatti, pelli rugose, arti lunghissimi, branchie e peli in posti improbabili, eppure trasuda carisma la loro espressività. Dietro una corazza fantastica e inverosimile sembrano nascondere un’anima buona che ci invita a cercare la bellezza là dove non ce l’aspetteremmo mai.

Ricerca: Sakina Bezzaz per la stagione Autunno/Inverno 2023/24.

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