Drama | Trend di Stagione
“E si studiò infinitamente Artemisia di fare una grand’opera nella Giuditta che uccide, anzi che scanna Oloferne […] Chi penserebbe infatti che sopra un lenzuolo studiato di candori e ombre diacce degne d’un Vermeer a grandezza naturale, dovesse avvenire un macello così brutale ed efferato […] Ma – vien voglia di dire – ma questa è la donna terribile! Una donna ha dipinto tutto questo? […] che qui non v’è nulla di sadico, che anzi ciò che sorprende è l’impassibilità ferina di chi ha dipinto tutto questo ed è persino riuscita a riscontrare che il sangue, sprizzando con violenza, può ornare di due bordi di gocciole a volo lo zampillo centrale! Incredibile vi dico […] Infine non vi pare che l’unico moto di Giuditta sia quello di scostarsi al possibile perché il sangue non le brutti il completo novissimo di seta gialla? Pensiamo ad ogni modo che si tratta di un abito di casa Gentileschi, il più fine guardaroba di sete del Seicento europeo, dopo Van Dyck.” Roberto Longhi, da ‘Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta’, AA.VV., Officina Libraria, 2021.
Un rosso, liquido e sanguigno, è il filo conduttore di questo racconto dall’indole potente. Dipinti barocchi si alternano a immagini tenebrose o iperrealiste, sviscerando dal profondo la natura umana con le sue passioni zampillanti, come nei dipinti di Caravaggio. Sgorgano, irrefrenabili, istinti bestiali, dando luogo a gesti spietati, a volte efferati. Una visione diretta e brutale della realtà mette al centro personaggi forti, la cui anima sembra gridare vendetta, urlare la propria angoscia per una vita avversa. L’atmosfera drammatica viene accentuata dagli sfondi cupi, l’occhio cade sulla carne nuda, sui particolari epidermici e anatomici dei protagonisti. Uomini e donne hanno espressioni intense, assumendo pose a volte naturali, altre enfatiche e teatrali. Nature moribonde, disturbate da insetti famelici, presentano segni di marciume e decomposizione. Sculture di animali scannati o eviscerati sembrano fissarci in modo accusatorio. Schizzi, brandelli, polpa, coaguli, emergono da fondi scuri o da panneggi candidi. Vigorosi chiaroscuri e squarci di luce violenta rompono le rappresentazioni di crudo realismo. Un impeccabile equilibrio estetico domina ogni scena, rendendola ancora più possente.
Ricerca: Sakina Bezzaz per la stagione Autunno/Inverno 2024.25.