Royal humour | Trend di Stagione
Grande festa alla corte del re: dame di cartone e piccoli principi vanitosi, addobbati con trine inamidate, parrucche incipriate e diademi farlocchi, si avviano in pompa magna, accompagnati da carrozze, cavalli e lacchè. Giunti a palazzo, percorrono splendidi corridoi e attraversano stanze maestose, una via l’altra, fino al salone più sontuoso decorato da tripudi di argento placcato, merletti, nappine e tessuti a pois. Al centro, su un pomposo banchetto di pan di zucchero, imponenti cloche di cartapesta coprono squisite portate di plastica e frutta posticcia. Un’atmosfera tra il sogno e la favola, un po’ Dalì, un po’ Alice nel Paese delle Meraviglie, ci accompagna in un tema che è anche uno scherzo. Uno stile regale, grandioso e magniloquente ci diverte per i modi irriverenti e anche un po’ provocatori. Attraverso un linguaggio pittorico, beffardo, a tratti irrisorio, fatto di agglomerati e collage, il barocco più tronfio e vanaglorioso rinasce, filtrato da una sensibilità contemporanea che utilizza oggetti del quotidiano. Scontrini, bigodini, torte cerimoniose si caricano di una dimensione artistica, assurgendo a veri e propri feticci. Maniere sarcastiche, attitudini sfacciate ed espressioni buffe condiscono poi di sarcasmo luoghi e personaggi ampollosi fino all’inverosimile. É un invito a sorvolare sulle forme, a burlarsi delle facciate, con ironia e leggerezza. A riscoprire una dimensione ludica dove tutto può accadere: creature antropomorfe in bella posa, regine che gonfiano palloncini di chewing-gum, sfilate di nobildonne mascherate, tazzine da tè fuori contesto. E poi, scenografie improbabili, quinte di cartone, teatri pop-up, rane e galline giganti. Alla fine, sipario.
Ricerca: Anna Maroncelli per la stagione Autunno/Inverno 2027.28.
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