La sostenibilità
secondo Remmert
Faccia a faccia con Antonella Martinetto
Quali sono i principali passi che avete fatto verso la sostenibilità?
Come ormai tutti sappiamo la sostenibilità si basa su tre principi fondamentali: integrità dell’ecosistema, efficienza economica, equità sociale. Remmert è una società che opera, nel campo tessile, dal 1874 solo in Italia e questo già dice molto sull’ultimo aspetto: non si vive 150 anni se non si è corretti, se non si pagano i contributi, se non si crea un ambiente di lavoro sano ed etico. Integrità dell’ecosistema per Remmert significa, invece, lavorare sui cicli produttivi, riducendo l’impatto ambientale degli scarichi in atmosfera e controllando le fasi di tintura, oltre che monitorando il rischio chimico. Infine, l’uso di materiale FSC, cotone GOTS o comunque di fibre ‘virtuose’ è importante ma, se i grandi gruppi, con grandi volumi, sono sensibili all’importanza dell’origine dei materiali, non è ancora così per buona parte del mondo tessile. L’efficienza economica attraverso l’uso di materiali riciclati, è ancora un goal da raggiungere, insomma c’è ancora molto da fare.
Qual è il vostro approccio nei confronti delle certificazioni eco?
Ci avvaliamo ormai da anni dell’esperienza di una società specializzata per il raggiungimento delle certificazioni sostenibili. Non è semplice e sicuramente la confusione in materia è grande ma, come succede sempre quando si intraprende un nuovo percorso, arriverà il momento in cui certe pratiche diventeranno prassi e tutto ci sembrerà, spero, normale. Non ci saranno più difficoltà nel reperire materiali eco, lo smaltimento dei rifiuti tessili sarà facile e le nostre aziende performanti e virtuose… ce la faremo!
In che modo comunicate le politiche ‘green’ aziendali?
Chiaramente in questa prima fase di lavoro le aziende come Remmert, che hanno iniziato questo cammino, hanno bisogno di visibilità, anche perché, ammettiamolo, i costi in termini monetari e di tempo sono sostenuti e dunque è necessario che certe ‘virtuosità’ vengano premiate. Ben vengano quindi tutte le forme di pubblicità e di comunicazione efficaci.