Lampo e sostenibilità
Una love story tra industria e ambiente
Nel 2021 Lampo ha rafforzato il proprio impegno nel campo della sostenibilità come driver strategico della propria filosofia.
Durante il suo lungo percorso, Lampo ha ottenuto importanti certificazioni di conformità internazionali quali Oeko-Tex Class Standard 100, che permette di identificare quei prodotti che non presentano alcun rischio per la salute del consumatore, e Detox Commitment di Greenpeace, per il quale le aziende impegnate hanno il dovere di eliminare dai processi produttivi sostanze chimiche sino ad oggi utilizzate per produrre i più comuni capi di abbigliamento e di pubblicare le emissioni di sostanze chimiche pericolose nell’ambiente sia dei propri fornitori che dei subfornitori.
ISO 14001:2015 e ISO 45001:2018 sono invece relativi all’impatto galvanico di Lampo: la prima registra benefici organizzativi e performance ambientali, mentre la seconda specifica i requisiti per ottenere posti di lavoro sicuri e salubri prevenendo infortuni sul lavoro e problemi di salute. Infine TF – Traceability & Fashion che si pone l’obiettivo di creare uno schema certificativo volontario in grado di garantire al consumatore la massima trasparenza.
I cicli produttivi dei metalli quali acciaio, zama e ottone prevedono l’impiego di materia prima secondaria (da riciclo) rispettivamente per l’85%, il 60% e il 50%. L’impianto di tessitura è da dieci anni alimentato da pannelli solari e con l’aiuto di nuove tecnologie il nuovo impianto di galvanica ha raddoppiato la capacità produttiva riducendo del 30% il consumo di acqua e del 35% l’acqua scaricata in fognatura.
Lampo ha così deciso di ufficializzare tutti gli sforzi fatti nel tempo in una selezione di prodotti sostenibili, risultato delle best practice fino ad ora descritte. Tre sono le classi che ne rappresentano l’identità: la prima utilizza materiali riciclati, la seconda materiali naturali, la terza invece ha la funzione di creare circolarità grazie alla composizione monopolimero. L’azienda ha inoltre introdotto un codice etico: la carta dei diritti, dei doveri e delle responsabilità che essa assume espressamente nei confronti degli stakeholder con i quali interagisce nell’ambito dello svolgimento delle proprie attività. Infine, ma non meno importante, è stata l’introduzione del welfare aziendale sin dal 1996 con la prima contrattazione di secondo livello che ha istituito la flessibilità di orario e un premio annuale collettivo. Chiunque scelga Lampo come partner attiva una catena di azioni responsabili, sostenibili ed etiche che ricadono sul territorio, sulle persone e sull’economia.
