Ramponi guarda avanti
Tra sostenibilità e digitalizzazione
La crisi socioeconomica derivante dalla pandemia da Covid-19 ha inciso notevolmente sul settore della moda, non solo attraverso la forte contrazione del fatturato delle società che vi operano ma anche interferendo radicalmente sul costume e sulle modalità dei processi produttivi e commerciali. È dunque una sfida cruciale quella che impegna oggi le imprese operanti in questo settore, concentrate nel recupero di quote di fatturato nonché nella riorganizzazione interna secondo le nuove istanze provenienti dal mercato, soprattutto in tema di sostenibilità e digitalizzazione. Questa nuova sfida è stata raccolta come sempre dalla Ramponi, società leader nella produzione di componenti e accessori per l’alta moda, già da tempo sensibile ai temi della sostenibilità e impegnata da diversi anni nello sviluppo di processi produttivi a basso impatto ambientale e di prodotti sempre più innovativi.
Anche sul fronte digitalizzazione l’azienda non si è fatta cogliere impreparata, avendo già adattato nel passato i suoi processi interni, tutti certificati secondo i criteri ISO 9001 e 45001, alle esigenze introdotte dall’era digitale, consapevole che velocità d’esecuzione ed efficienza rivestono ruoli cruciali per lo sviluppo dell’impresa.
Macchinari e strumenti informatici di ultima generazione garantiscono infatti alla Ramponi la massima velocità ed efficienza nella progettazione, produzione, commercializzazione e assistenza generale al cliente. Accanto a queste due vie già da lungo praticate e costantemente aggiornate alle nuove tecnologie, la Ramponi si concentra oggi sulla formazione del proprio personale per ottimizzare a garantire il miglior servizio in termini di qualità del prodotto, efficienza nei servizi e protezione del cliente finale. Personale altamente preparato nella gestione delle fasi di progettazione, produzione e commercializzazione dei prodotti, nonché nell’attuazione dei protocolli di riservatezza e tutela della proprietà intellettuale, sono dunque ulteriori indici dell’attenzione che la società ha nei confronti dei suoi clienti. Consapevole infatti che fare moda equivale a fare arte, la Ramponi non si sottrae all’impegno di tutelare tutti quei progetti e prodotti frutto di innovazione e creatività sia nel proprio interesse che nell’interesse dei clienti finali, registrando privative industriali e agendo in giudizio per reprimere le contraffazioni, all’estero come in Italia.
Ne è un esempio, da ultimo, il recente riconoscimento dell’avvenuta contraffazione di una borchia avente carattere innovativo e oggetto di ben due privative industriali di Ramponi da parte di un noto concorrente bergamasco: a fronte dell’ottenimento di un provvedimento di inibitoria e di sequestro del Tribunale di Brescia e in seguito alle prove e perizie eseguite durante la causa di merito, si è concluso con un accordo transattivo con il riconoscimento del risarcimento del danno e l’impegno a non violare più la privativa industriale Ramponi.