Varcotex Zero km – Close to you
Ripartire dalla filiera corta per rispettare la Terra
Per un’azienda tessile oggi, che si occupi di tessuti o di componenti, parlare di sostenibilità non significa solo parlare di una parte di produzione ma vuol dire rivoluzionare la propria filosofia e modellare sotto questo imprescindibile credo tutte le azioni. Cosa vuol dire sostenibile se non necessario? Ma come rendersi tale? Le strade sono tantissime e le aziende della filiera lo sanno. Tutte devono affrontare il cambiamento, alcune lo subiscono, altre lo cercano.
Tra queste ultime, l’azienda carpigiana Varcotex, produttrice di labelling e brand protection per la moda, si distingue per il suo percorso tra filiera corta e Corporate Social Responsibility.
Ripartire dal qui e ora. La nuova campagna, dedicata alla filiera corta e alla trasparenza, ci fa capire molto semplicemente che “La sostenibilità è anche una questione di distanza. Abbattila scegliendo chi produce vicino a te”. Legata a doppio filo con l’etica della trasparenza, si pone dunque come risposta alle sfide che l’industria pone al settore della manifattura.
“Siamo qui, siamo queste macchine, siamo queste teste, siamo queste persone, siamo noi. Made in Italy, Designed in Milan, Made in Carpi”, dice ancora il Ceo Paolo Munari.
“Talmente radicati nel territorio che puoi ‘vederci dentro’, e se guardi bene noti l’anima verde che sta prendendo sempre più spazio come visione, filosofia, approccio” – continua. La Terra ci chiama alla riflessione ma non possiamo abbracciare un’idea di ecologia responsabile se demandiamo ad altri l’onere della sostenibilità. Ripartire dall’assetto aziendale, ripensare dal dove, dal luogo, dalla produzione non delocalizzata. Per essere veramente carbon positive.
È molto diretto il CEO di Varcotex, Paolo Munari, che dopo una carriera nel preservare il lavoro di prossimità e l’eticità del lavoro italiano, ci porta a ragionare sulle contraddizioni che spesso offuscano le buone pratiche del settore.
“Varcotex produce oltre il 90% delle vendite in Italia”.
“Se si produce altrove si potrà dire di essere più leggeri. Ma l’impatto dell’importazione sulla Co2 è quello che fa la differenza in una gestione aziendale orientata al verde. Per citare Greta Thunberg ‘dobbiamo prendere coscienza di questa emergenza climatica e fare qualcosa per ridurre le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo’. Vi faccio due conti: in un chilogrammo mediamente ci sono 150 cartellini oppure 1.500 etichette tessute, che significa che per compensare una spedizione dall’altra parte del mondo occorre piantare 1,5 alberi. Una spedizione aerea media di 50.000 cartellini e 50.000 etichette tessute comporta di immettere oltre 3.000 kg di Co2 pari a piantare oltre 140 alberi. Forse solo così si comprende l’inganno dell’industria leggera”. (https://www.ateneoverde.it/calcolo-co2/.)
Il grido di allarme che l’azienda lancia è un modo per sensibilizzare i suoi stakeholder e i suoi clienti circa la facile possibilità di finire nelle mani sbagliate che “scaricano” la questione dell’impatto ambientale a sub-forniture non sempre tracciate e tracciabili. È un discorso sempre vivo che in un momento come questo, risale fortemente alla ribalta caricandosi di una emergenza mai vista prima.
L’impegno del futuro? Contro la delocalizzazione impattante. Contro il greenwashing. Contro le pratiche di fast-sustainability. Contro la sostenibilità come raccolta punti.
Come ci insegnano le grandi campagne mediatiche tipo #whomademyclothes, i consumatori vogliono sapere chi c’è dietro anche il più piccolo componente del capo finito. Questo impone ai brand di porre attenzione alla credibilità delle loro aziende partner e di abbracciare la trasparenza dei processi produttivi e della forza lavoro coinvolta.
“Non solo disponiamo delle più importanti certificazioni, dalla Global Recycled Standard alla Oeko-Tex Standard 100, dalla FSC alle certificazioni di qualità ISO 9001 e ambientale ISO 14001, ma abbiamo anche iniziato un percorso per compensare la Co2 che emettiamo qui a Carpi.”
“Il nostro Varcobosco, nato nel 2019, è la nostra compensazione around the corner, il nostro bosco di quartiere, vero impegno anche per una riqualificazione del territorio industriale”.
Quali strumenti per contrastare la superficialità nel settore?
I grandi progetti in cantiere per aumentare la conoscenza del brand agli occhi della clientela e degli stakeholder sono tutti sotto l’egida della Corporate Social Responsability. Per la trasparenza e l’autenticità.
Varcotex continuerà la conversione al verde e si doterà dello strumento del Bilancio Sociale, in cui poter raccontare con autenticità e credibilità la propria passione e impegno verso l’Ambiente.
Oltre a dotarsi di ancora più certificazioni rispetto a quelle già in possesso, inizierà anche il processo di conversione societaria per diventare B-CORP e porsi come un’azienda di persone in un mondo fatto di persone.