La nuova collezione
di paramenti liturgici responsabili in Cupro Bemberg™
Presentata a Roma rende omaggio all’enciclica Laudato si’ di papa Francesco
Dopo la recente scomparsa di Papa Francesco, è diventato ancora più importante raccoglierne l’eredità e trasformare le sue parole, i suoi avvertimenti e i suoi consigli in azioni concrete per onorarne la memoria e celebrarne la visione illuminata del mondo e della vita. Il 24 maggio 2015, l’enciclica Laudato si’, ispirata al canto Laudato si’, mi Signore di San Francesco d’Assisi, ci ha ricordato che la nostra casa comune è come una sorella con cui condividiamo l’esistenza e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia. In essa, Papa Francesco ha tracciato un panorama realistico della situazione del nostro pianeta, sottolineando come la nostra Terra “grida per il male che le provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio vi ha posto. Siamo cresciuti credendoci suoi proprietari e padroni, autorizzati a saccheggiarla. […] Dimentichiamo che siamo terra (cf. Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è composto dagli elementi del pianeta, la sua aria è ciò che ci dà respiro e la sua acqua ci vivifica e ci ristora” (Laudato si’, n. 2).
Nel suo appello, il Papa ha sottolineato l’urgente sfida di proteggere la Terra, invitando tutta l’umanità a ricercare uno sviluppo sostenibile e integrale, esortando ad un dialogo che includa tutti, riconoscendo la grandezza, l’urgenza e la bellezza della sfida che ci attende. L’enciclica affronta temi specifici, tra cui l’inquinamento e il cambiamento climatico, la questione dell’acqua, la perdita di biodiversità, il deterioramento della qualità della vita umana e il degrado sociale, la disuguaglianza planetaria e altro ancora. Il cammino che caratterizza questo programma operativo, risposta al grido della Terra, richiede una ‘conversione ecologica’, un ‘cambio di direzione’ attraverso il quale assumiamo la responsabilità di prenderci cura della nostra casa comune. In questo contesto, il 23 e 24 maggio scorsi, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica, si è tenuto a Roma un Open Day presso il Centro Apostolato Liturgico, gestito dalle Pie Discepole del Divin Maestro. L’evento ha inaugurato la prima collezione di casule (paramenti indossati per celebrare la Santa Messa) realizzate in Cupro Bemberg™ di Asahi Kasei.
La collezione ‘Popolo in cammino – in occasione del Giubileo 2025 – Pellegrini di speranza’ presenta paramenti liturgici tra cui casule, dalmatiche e piviali. Durante l’evento, Ettore Pellegrini, Marketing & Sales Manager di Asahi Kasei Fibers Italia, e Junshu Furusawa, CEO e Membro del Consiglio di Amministrazione di Asahi Kasei Fibers Italia, erano presenti per dare il benvenuto a tutti gli ospiti. La scelta di Bemberg™, il marchio della fibra Cupro di Asahi Kasei, una fibra di cellulosa rigenerata ottenuta dal processo a ciclo chiuso con i linters del cotone, è stata il risultato di un percorso iniziato con la partecipazione a Milano Unica e proseguito con diverse presentazioni di tale materiale a Roma. Il Cupro Bemberg™ si è distinto per la sua unicità e il suo impatto sull’economia circolare. Grazie alla sua filiera trasparente e tracciabile, offre credenziali di sostenibilità certificate e qualità premium. La fibra rispetta la forma e la caduta, con una mano davvero unica e preziosa: fresca d’estate, con un eccellente controllo dell’umidità, offre un comfort superiore e un tocco morbido e impalpabile sulla pelle.
La collezione testimonia l’impegno della Chiesa per una conversione sostenibile, resa possibile grazie al lavoro delle Pie Discepole del Divin Maestro, una congregazione religiosa di suore che, con esperienza, competenza e creatività, progettano e realizzano paramenti liturgici e una varietà di oggetti artigianali, tra cui iconografia, sculture e ceramiche. Il tessuto utilizzato per i paramenti di questa collezione è stato disegnato dalle stesse Suore Discepole e prodotto da Brunello.