Riga Fashion Week P/E 2023
Moda sensibile e consapevole: il messaggio che arriva dal Baltico
Quest’autunno ha visto il ritorno in calendario anche della RIGA FASHION WEEK che ha celebrato il suo 35° anniversario. Dalla prima edizione ad oggi, il più glamour degli eventi moda dell’Europa nord orientale ha saputo distinguersi per l’attenzione sempre più crescente sulle tematiche della sostenibilità. Il programma ha previsto presentazioni e seminari didattici, tutti legati da quelli che sono ormai i trend topic della nostra quotidianità:
sostenibilità nella produzione, una maggiore attenzione all’ambiente, zero waste, uso di materie naturali.
Ha dato il via all’evento un seminario di formazione internazionale rivolto principalmente a designer e professionisti, dal titolo “Moda sostenibile: stereotipi e realtà”, che ha visto la partecipazione di relatori provenienti da Lituania, Polonia e Lettonia. Le questioni ambientali legati alla produzione delle aziende moda e agli approcci innovativi da implementare nel settore sono stati i principali temi discussi in questa occasione.
“Questa settimana della moda è stata degna di nota per il fatto che, dopo due anni di pandemia, il numero di ospiti locali ed esteri è tornato ai livelli precedenti” ha constatato positivamente la Baltic Fashion Federation (BFF), l’organizzazione non governativa senza scopo di lucro che dal 1999 mira, attraverso molteplici progetti, a contribuire allo sviluppo dell’industria della moda nella regione e a promuovere gli stilisti baltici all’estero. I brand partecipanti hanno così colto l’occasione per proclamare l’importanza di una moda slow, rispettosa e cruelty free. Realtà locali e storiche come Anna Led, che esalta i valori tradizionali del marchio di comfort ed eleganza, si è ispirata per la sua nuova collezione allo stile Art Nouveau, per capi reversibili in cotone biologico alternati a cachemire, mohair e denim organico.
Natālija Jansone, riconoscibile per il suo stile raffinato, amante delle fibre naturali come lana e cachemire, ha scelto per i suoi capispalla e abiti tessuti provenienti esclusivamente dalle migliori manifatture italiane. QooQoo, brand da sempre con un’identità precisa ha portato stavolta sulla passerella capi realizzati con tessuti precedentemente utilizzati come materiale di prova per le stampe, da qui il re-use prende forma tra combinazioni di colori inconsueti per cappotti in pelle, lino e cotone per giacche kimono. Alcuni dei capi in stile tableau vivant sono stati creati in collaborazione con l’artista Ilze Isadora.
Dall’Estonia Ivo Nikkolo ha invitato a vivere i momenti della vita nel “qui e ora” e a riportare l’attenzione sui valori che realmente contano, in un’ottica slow e consapevole, attraverso proposte dallo stile femminile e moderno che parla un linguaggio universale con capispalla senza tempo, maglieria di alta qualità e un’ampia selezione di accessori in materiali naturali. Oltre ai nomi già affermati, anche debuttanti come il marchio locale Unattached della designer Una Pūpola e come Zuhra Ignat dall’Uzbekistan. Infine un messaggio di rispetto verso natura e persone arriva anche dal kidswear, dal brand impegnato eticamente Paade Mode e dal lituano Julija Dremiene che ha brillato per le sue proposte in tessuti ecologici, un inno alle emozioni positive, pochi pezzi esclusivi in edizione limitata e interamente realizzati a km zero nella sua Vilnius.













