Gruppo Marchi & Fildi:
quando la sostenibilità
incontra la tecnologia
Un esempio virtuoso di innovazione green Made in Biella
Nato nel 2007 dalla fusione di Filatura Marchi e di Fildi, aziende consolidate nel panorama filaturiero italiano e guidate rispettivamente dalle famiglie Marchi e Dissegna, il Gruppo Marchi & Fildi è oggi un leader tra i fornitori del mondo fashion internazionale, con una vasta offerta che spazia tra i filati per maglieria lineare e circolare, tessitura e calzetteria. Costola giovane e dinamica del gruppo, il marchio Filidea si distingue per la sua proposta di filati naturali, sostenibili e certificati, destinati ad un segmento di mercato di alto livello per il settore fashion, con specialità nella produzione e sviluppo di filati tecnici, per utilizzo nell’abbigliamento protettivo e da lavoro, nell’automotive e per vari usi industriali, identificati dal brand Filidea Technical Yarns.
L’innovazione in campo tecnologico promossa dal Gruppo non si limita però alla produzione e allo sviluppo di prodotti sempre nuovi e customizzati ma abbraccia anche un impegno in favore della sostenibilità, che si è concretizzato negli anni attraverso investimenti in impianti innovativi e ricerca sulle materie prime (tra queste ultime va senz’altro citato il Cupro Bemberg™ by Asahi Kasei certificato RCS). Risale infatti a 10 anni fa l’installazione di impianti fotovoltaici per un totale di 11.385 moduli divisi tra i 3 stabilimenti di Biella (produzione), Cerrione (tintoria) e Verrone (logistica), che coprono complessivamente una superficie di 16.515 mq. Il bilancio dell’operazione, reso noto dal Gruppo dopo un decennio è decisamente positivo: rivela un risparmio in costi energetici di circa 1.000.000 di euro, con un totale di 22.974.828 Kwh prodotti, utilizzati in parte per auto-consumo aziendale e in parte immessi in rete. A questo si sommano i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e l’installazione di lampade a LED, per un’ottimizzazione dei processi in ottica ecosostenibile.
Ma è nella visione lungimirante della proprietà protesa alla condivisione di know-how che si avverte il vero scarto innovativo. Lo stabilimento di Magnonevolo a Cerrione, che è tuttora in fase di radicale ristrutturazione, si appresta infatti a diventare una struttura polivalente perché, oltre ad essere la sede della tintoria, ospita le attività R&S del Gruppo. Questo centro è stato concepito come un vero e proprio impianto compatto in cui sono riprodotte tutte le fasi della filiera tessile, e grazie a questa peculiarità non viene utilizzato solo per lo sviluppo delle collezioni interne al Gruppo ma anche e soprattutto per generare partnership di ricerca con clienti, brand e scuole. Lo stabilimento sarà presto anche la sede del progetto MagnoLab, che vedrà riunite diverse realtà del settore tessile ciascuna con competenze differenti nell’ambito della filiera, proprio con lo spirito di condividere sforzi e risultati nei processi di ricerca legati al mondo del tessile/abbigliamento. Inoltre, sempre nella struttura trovano già spazio alcune aule laboratorio del rinomato istituto ITS TAM di Biella (acronimo di Tessile, Abbigliamento e Moda) che ospitano quotidianamente 150/200 studenti, i quali possono qui studiare ed imparare in un vero contesto industriale, e prepararsi così non solo teoricamente all’approccio con il mondo del lavoro.
Fiore all’occhiello del Gruppo nel suo complesso è certamente la tintoria che si distingue per essere stata progettata come un impianto industriale ad elevata automazione e ad alto risparmio energetico, con conseguente minor impatto sull’ambiente. La caratteristica principale, dal punto di vista della sostenibilità, è costituita dal fatto di tingere i filati in rocca grazie a vasche orizzontali. Ciò consente, rispetto ai metodi di tintura tradizionali, di ridurre il consumo di acqua necessario per tutto il processo (circa il 47% in meno), e quindi di risparmiare energia in quanto si deve scaldare meno acqua, con inoltre il benefit di contare su una riproducibilità del colore più performante in rapporto agli standard del settore.
Impossibile infine non citare Ecotec®, il processo produttivo esclusivo del Gruppo per creare nuovi filati a partire da scarti di produzione pre e post consumer. I filati Ecotec®, virtuoso esempio di economia circolare, si distinguono per un impatto ambientale ridotto in termini di risparmio energetico, di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra e di consumo di acqua nella catena produttiva. Un risultato vincente che dimostra l’impegno del Gruppo, giunto ormai alla terza generazione imprenditoriale, nei confronti della comunità, teso a preservare l’ambiente e il territorio per le generazioni future.