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Mario Jorge Machado
eletto presidente di Euratex

A tu per tu con l’imprenditore tessile portoghese


L’imprenditore tessile portoghese Mario Jorge Machado è stato eletto presidente di Euratex durante l’Assemblea Generale del 14 giugno scorso. Gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscere nel dettaglio i programmi e gli obiettivi che caratterizzeranno il suo mandato, soprattutto in termini di sostenibilità e innovazione.

Finalmente ci siamo? I legislatori europei hanno recepito la necessità di contenere o addirittura azzerare i danni all’ambiente, ma i consumatori sono davvero pronti ad abbandonare i luoghi comuni in favore di un reale impegno per la salvaguardia della salute del pianeta, anche a fronte di qualche sacrificio economico?

L’Unione Europea ha compiuto progressi significativi nella promozione della sostenibilità, adottando misure come il Passaporto Digitale dei Prodotti (DPP) e l’Impronta Ambientale del Prodotto (PEF) che incoraggiano la trasparenza e la tracciabilità lungo tutta la catena del valore. Tuttavia, la vera trasformazione dipende dall’impegno dei consumatori, che devono allineare le proprie scelte ai valori della sostenibilità. Sebbene all’inizio possano essere necessari alcuni piccoli sacrifici economici, l’innovazione nel settore sta riducendo i costi e rendendo i prodotti sostenibili più accessibili. Il futuro del pianeta dipende da questo sforzo collettivo tra politici, industria e consumatori.

Da dopo la pandemia in avanti si assiste ad una graduale consapevolezza di voler vivere in maggiore armonia con i ritmi della natura, prediligendo pratiche e prodotti meno sofisticati e più durevoli nel tempo, è questa una condizione che può favorire la ripartenza e la leadership dell’industria tessile europea?

Sì, la ricerca di prodotti più durevoli in linea con pratiche sostenibili rappresenta un’opportunità unica per l’industria tessile europea di riaffermare la propria leadership. Con una tradizione di qualità e innovazione, il settore è ben posizionato per rispondere a questa nuova dinamica. L’implementazione di modelli di economia circolare e lo sviluppo di nuovi materiali sostenibili sono fondamentali per consolidare questa posizione. Inoltre, il programma di sostegno all’innovazione realizzato da Euratex è uno strumento strategico che consentirà alle aziende di sviluppare soluzioni più avanzate, allineando durabilità, responsabilità ambientale e competitività.

Quali invece a livello istituzionale le azioni da mettere in campo per contrastare le politiche di penalizzazione da parte di grandi aree del mondo nei confronti dei prodotti del Tessile/Abbigliamento europeo?

Le barriere commerciali affrontate dall’industria europea riflettono pratiche ineguali che limitano l’accesso ai mercati globali. È essenziale che l’Unione Europea difenda condizioni eque di concorrenza, negoziando accordi commerciali che includano criteri di sostenibilità e responsabilità sociale. Inoltre, è importante rafforzare l’implementazione di standard internazionali che garantiscano un livello di domanda equivalente a quello europeo. L’innovazione, la qualità e gli elevati standard ambientali dell’Europa devono essere promossi come differenziatori competitivi e tutelati nei negoziati multilaterali.

In un settore come quello della produzione tessile quali e quanti sono ancora i margini di implementazione per lo sviluppo tecnologico e digitale?

Indubbiamente lo sviluppo tecnologico continua a rappresentare un motore essenziale della trasformazione del settore tessile. Tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’automazione e nuovi materiali funzionali stanno guidando la creazione di prodotti più efficienti, personalizzati e sostenibili. L’integrazione di strumenti come il DPP e l’utilizzo della PEF permette di identificare e ottimizzare i processi lungo la catena del valore, riducendo i costi e aumentando l’efficienza. Queste innovazioni garantiscono che l’industria europea rimanga competitiva, offrendo prodotti ad alte prestazioni e convenienti sul mercato globale.