Secoli Fashion Show 2023
Where Here
Accese le luci sulla 40ma edizione dell’evento
L’8 giugno scorso si è tenuta la 40ma edizione del Secoli Fashion Show al Talent Garden di via Calabiana a Milano. Gli allievi, giunti alla conclusione del percorso di studi triennale nella celebre scuola di moda milanese, hanno portato in passerella le loro creazioni davanti ad un pubblico numeroso e desideroso di festeggiare questo importante traguardo. Accanto all’Istituto e agli studenti, Regione Lombardia, che ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, il Comune di Milano, e le più importanti associazioni del settore moda: Antia, Camera Nazionale della Moda, IACDE, Piattaforma Sistema Formativo Moda, Sistema Moda Italia.
All’arrivo in sala, a precedere la sfilata fisica, una sorpresa ha accolto gli ospiti e li ha catapultati nell’attualità delle nuove tecnologie: la sfilata virtuale ‘4 decades of Secoli Fashion Show’ con 5 outfit selezionati dai modelli che hanno sfilato nelle edizioni del 1985, 1996, 2010, 2016, 2022 e che hanno sintetizzato l’evoluzione della moda dagli anni ‘80 ad oggi. “Secoli Fashion Show di quest’anno – racconta Matteo Secoli, Presidente di Istituto Secoli – è stato un appuntamento a cui tutta la scuola si è preparata con tanta emozione. I nostri ragazzi hanno dimostrato tutta la loro passione, le conoscenze e le capacità acquisite con collezioni meravigliose e hanno così onorato la ricorrenza di quest’anno.”
Ad aprire la sfilata fisica, le collezioni del progetto ‘Designer To Watch’, con i talenti emergenti del panorama moda Margherita Aureli, le sorelle Anna e Silvia Cristofolini, Gabriele Fabris e Giovanni Fotia. A seguire, il Secoli Fashion Show 2023 ispirato al concetto WHERE HERE – ‘What you create depends on what you see’. Osservare, riflettere, creare come processo che conduce il pensiero in una dimensione interpretativa aperta, profonda e condivisa che aiuta a smettere di ‘guardare’ per iniziare a ‘vedere’. Attraverso lo sguardo si giunge ad una condizione personale, soggettiva.
Osservare è come vedere, “osservare lentamente” porta a notare particolari inizialmente ignorati che cambiano la concezione e percezione di ciò che si osserva; ciò che si nota “porta fuori”, spinge altrove, aiutando ad elaborare il pensiero proiettato; ciò che viene interiorizzato attraverso lo sguardo oltre è pura creazione.