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Secoli Fashion Show 2024
Faccia a faccia con Miriam Maggioni

Intervista al talento emergente del panorama moda


Chi è Miriam Maggioni e quali sono le sue passioni?

Mi fa sempre ridere questa domanda, perché penso che chiunque si trovi sempre in imbarazzo davanti a chi ti chiede di riassumere la tua identità e storia. Sono semplicemente nata in Brianza. Purtroppo non ho nessun racconto pirotecnico o stravolgente riguardo alla mia infanzia o adolescenza. Ho la fortuna di essere nata nella parte giusta del mondo e in una famiglia che mi ha sempre educato all’altro. Ho scelto la via creativa con il mio ingresso al liceo artistico. Dentro questo spazio sono stata formata da professori che prima di essere questo erano artisti e questa particolarità è stata decisiva nel mio percorso didattico. Successivamente ho interrotto la ricerca in campo artistico per dedicarmi ad altre discipline. Ma come si usa dire, ‘si torna sempre dove si è stati bene’ e tramite un articolo sul Corriere della Sera, trovato da mia mamma, sono venuta a conoscenza dell’Istituto Secoli. Il mio lato sociale è sempre stato il più evidente e perciò ho cercato un percorso che mi permettesse di raccontare ciò che mi spingeva dentro e così ho designato come miglior strumento quello del ‘saper fare vestiti’.

Cosa ti ha spinto a voler far diventare questa tua passione un lavoro e quindi a scegliere questo percorso di studi in particolare presso l’Istituto Secoli?

Educata da sempre a riconoscere una forza maggiore nel lavoro collettivo, cercavo un percorso artistico che si allontanasse dall’individualità ma che toccasse diverse figure e professioni. La filiera della moda è vastissima e tocca poli molto discordanti, e questa cosa mi affascinava molto. Mi piaceva l’idea di lavorare in un settore pieno di incoerenze. Mi rispecchiavo molto in questa caratteristica.

Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato negli step per creare una tua prima collezione?

Le difficoltà maggiori sono state principalmente nel trovare un modo divertente ed ironico per raccontare un piccolo sistema moda, che si basasse sul concetto di riutilizzo, e che nello stesso tempo potesse aprire dubbi, domande e perplessità. Non volevo una collezione scenografica, astratta, ma volevo creare una collezione quotidiana, diretta, che funzionasse e riuscisse ad affrontare qualsiasi confutazione, proprio come una tesi.

Quali prospettive vedi per il tuo accesso nel mondo professionale della moda?

Il mio ingresso nel mondo lavorativo è già avvenuto qualche settimana fa. Volevo conoscere il sistema azienda moda da vicino, quotidianamente a contatto con quelli che sono i veri tecnici della moda. Desideravo uno spazio in cui si potesse parlare con un linguaggio tecnico, imparando davvero la realtà delle cose.