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Indústria de Curtumes Portuguesa sonda Lineapelle NY

La nostra intervista al presidente di APIC Maria Alexandra Inácio


Alla vigilia della Missione di Osservazione sul mercato statunitense, che si svolgerà durante l’edizione di Lineapelle New York, abbiamo rivolto alcune domande a Maria Alexandra Inácio, presidente di APIC – Associação Portuguesa de Industriais de Curtumes, per fare il punto sui prossimi obiettivi dell’Associazione.

Gli scopi primari di APIC sono da sempre rappresentare e difendere gli interessi collettivi dell’industria, definire la strategia di sviluppo del settore ed elaborare e attuare progetti di mobilitazione e strutturazione per il settore conciario portoghese, come è possibile conciliare questi intenti con un mondo in rapida trasformazione e scosso da eventi epocali quali le recenti pandemia e guerra russo-ucraina?

Gli eventi globali, vale a dire la pandemia, la guerra russo-ucraina e, più recentemente, il conflitto in Medio Oriente, influenzano le nostre vite e le nostre attività a tutti i livelli. I loro effetti – l’aumento dei prezzi dell’energia, la carenza di cibo nelle aree più vulnerabili del mondo, il condizionamento della libera circolazione delle merci – sono esempi dei vincoli che causano. Inoltre, vi è un elevato grado di incertezza e insicurezza che tali eventi introducono nell’attività e nelle relazioni umane che costituisce forse uno degli effetti più dannosi derivanti dalla crisi globale, poiché influenza in modo decisivo il contesto di fiducia e stabilità, essenziale per il normale corso della vita umana.

Il trattamento delle pelli (l’industria conciaria) è un’attività che ha accompagnato l’uomo fin dai suoi albori e continuerà a farlo, svolgendo il suo ruolo di riciclo, avvalendosi oggi delle tecnologie più avanzate. Va sottolineato che l’industria conciaria svolge un ruolo fondamentale di riciclo utilizzando gli scarti dell’industria della macellazione animale per il consumo umano, trasformandoli in beni riutilizzati dall’uomo.

L’industria conciaria portoghese è composta da aziende con un elevato livello organizzativo e tecnologico, regolate dai più alti standard normativi e di certificazione internazionali, che competono in mercati esigenti come quello automobilistico, calzaturiero e della moda, compresi i principali marchi internazionali. In questo senso, l’industria conciaria portoghese continuerà a seguire le trasformazioni della società e dei mercati e a rispondere alle loro richieste.

L’ambizioso progetto IN-LEATHERS intende accelerare il processo di internazionalizzazione dell’industria conciaria portoghese, può indicarci le principali linee guida di questa strategia?

Il progetto IN-LEATHERS mira a sostenere la partecipazione delle aziende portoghesi dell’industria conciaria e del Cluster della pelle alle fiere internazionali, oltre a promuovere e rafforzare la notorietà del settore. Uno dei suoi assi principali è la promozione del marchio Leather from Portugal e l’integrazione con il progetto Leather in Design. Il progetto IN-LEATHERS prevede anche azioni inedite per promuovere il settore negli ambiti della Creatività e dell’Innovazione, della Sostenibilità, dell’Economia Circolare e dell’Impronta Ambientale, nonché della promozione dei Brand e della Transizione Digitale.

Uno dei temi sociali ricorrenti riguardanti l’industria conciaria globale fa riferimento all’impatto che i processi di concia hanno sull’ambiente, quali secondo lei devono essere i passi da compiere perché i consumatori comprendano che le aziende del comparto si stanno impegnando attivamente e che già ora costituiscono una risorsa preziosa per l’economia circolare?

L’industria conciaria investe da anni ingenti volumi di capitale nel miglioramento delle prestazioni ambientali delle proprie attività. Si punta così a renderla sempre più sostenibile nel consumo delle risorse, nella riduzione delle emissioni e nell’integrazione dei rifiuti prodotti nella stessa logica di riciclo che ne sottintende la natura. L’industria conciaria si afferma così come promotrice dell’Economia Circolare e della Sostenibilità.

La chiave per conquistare l’opinione pubblica in generale, i consumatori, sempre più esigenti e selettivi, e di conseguenza i grandi brand, sta nella Comunicazione. Questa comunicazione deve avere due focus: l’industria e il prodotto per la pelle. Per quanto riguarda il primo, è importante ‘aprirlo’ maggiormente e mostrare come il settore conciario sia ormai sviluppato, con una forte componente tecnologica e di innovazione. Inoltre, occorre far conoscere le prestazioni ambientali, legate al rispetto degli obblighi di legge (abbastanza impegnativi) ma anche delle varie normative internazionali (spesso più esigenti della stessa legislazione nazionale). Vale la pena sottolineare anche l’importante ruolo sociale che l’industria conciaria svolge nei territori in cui è ubicata.

Per quanto riguarda l’articolo in pelle, è sempre più importante pubblicizzarne le caratteristiche, sia in termini di performance (idoneità alla funzione per la quale viene utilizzato) che di sostenibilità, rispetto ad altri materiali che competono con la pelle. Questi materiali, la maggior parte delle volte, derivano dalla raffinazione del petrolio, con un’impronta ecologica infinitamente più pesante di quella del prodotto “Skin”, le cui proprietà rientrano invece nella logica della biodegradabilità, del riciclo e del riutilizzo.