Cotance chiede una sospensione per la modifica dell’EUDR
Un appello a ‘fermare il tempo’ e garantire un regolamento UE sulla deforestazione praticabile
Cotance si unisce a 19 industrie europee nel chiedere alla Commissione UE di introdurre un meccanismo di ‘sospensione’ che consenta un’adeguata valutazione dell’impatto e dell’attuazione dell’EUDR e di effettuare la valutazione d’impatto relativa all’ambito di applicazione prevista dalla legge ai sensi dell’articolo 34. Inoltre, chiede di collaborare con le parti interessate per sviluppare meccanismi di conformità realistici e praticabili che rispettino gli obiettivi ambientali senza danneggiare la competitività industriale europea. Dopo aver inizialmente annunciato un rinvio a settembre 2025, la Commissione Europea propone ora di rendere pienamente applicabile la nuova EUDR entro soli due mesi, un’inversione di tendenza che rischia di minare la fiducia nel processo normativo dell’UE.
Le preoccupazioni delle parti interessate spaziano dalle tempistiche proposte, che creano notevole incertezza per gli operatori europei: dalle grandi industrie, che non saranno in grado di riadattare nuovamente i propri sistemi informatici, ai piccoli e micro operatori, che dovranno affrontare un onere amministrativo ancora maggiore per gestire autonomamente il carico di dati derivante dalla quantità di numeri di riferimento delle dichiarazioni di due diligence (DDS) che si accumulano lungo la catena del valore. Cotance ribadisce che l’inclusione di pelli e cuoio nell’ambito di applicazione dell’EUDR è stata effettuata senza un’adeguata valutazione d’impatto. Gustavo Gonzalez-Quijano, Segretario Generale di Cotance, ha dichiarato: “L’industria conciaria europea sostiene pienamente la lotta contro la deforestazione. Tuttavia, la sostenibilità non può essere raggiunta attraverso normative che ignorano la realtà sul campo. Invitiamo perciò la Commissione a fare un passo indietro, ad ascoltare le prove e a garantire che l’attuazione dell’EUDR si basi sui fatti, non su supposizioni. È giunto il momento di fermare il tempo e di definire correttamente questo regolamento”. Cotance ribadisce il proprio impegno per la sostenibilità, la trasparenza e le catene di approvvigionamento responsabili. Ciononostante, una regolamentazione che non sia basata su prove concrete, non sia praticabile e non sia equa non giova né all’ambiente né all’economia europea.