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L’intelligenza artificiale
nella moda

Le creazioni digitali di BibiUff


Che l’intelligenza artificiale (AI) si stesse sempre più diffondendo all’interno del mondo del fashion ormai non è più un segreto, lo dimostra la recente AI Fashion Week tenutasi a New York lo scorso aprile e alla quale hanno partecipato più di 350creator’, ma che in così breve tempo potesse condizionare l’industria della moda in pochi se lo potevano immaginare. Dalla creazione dei capi alla pianificazione di sfilate l’AI sta modificando il modo di pensare di diversi fashion designer.

Una di queste è certamente Barbara Regazzi che, dopo 20 anni trascorsi come stilista ‘classica’ e grazie alla curiosità ed entusiasmo che da sempre l’hanno accompagnata, è entrata nella comunità dell’intelligenza artificiale sotto lo pseudonimo di BibiUff. Prendendo ispirazione da artisti, musicisti e designer famosi, contaminandola con il lavoro visivo svolto da certi registi quali Kubrick e Wes Anderson, Barbara ha poi integrato l’utilizzo di software (Photoshop e Midjourney solo per citarne alcuni) per dare vita ai suoi progetti creativi. BibiUff è convinta che l’AI possa trasformare il settore: la sua applicazione potrebbe portare a nuove intuizioni e approcci alla ricerca delle tendenze moda, un designer può infatti generare atmosfere che vanno oltre il semplice abbigliamento.

Il suo account instagram è costantemente aggiornato sul suo lavoro fatto di design innovativi ed accattivanti con l’obiettivo di cercare sempre nuove collaborazioni a 360o. Sarà a questo punto molto interessante ed emozionante vedere come si svilupperà l’applicazione di questa tecnologia nei prossimi anni e come farà evolvere il mondo della moda.