Particelle impazzite percorrono i sottopassaggi e raggiungono le scale della stazione in una mattina attesa a lungo. Si schivano con gesti veloci e disinteressati incrociando le loro traiettorie. Con gli sguardi fissi all’orizzonte del proprio traguardo, i pensieri scorrono verso il prossimo passo e precedono le lancette dell’orologio. In quella serra di respiri affannati, corse e tempi sospesi che è la stazione, emozioni e parole vengono custodite preziosamente. Sulle note delle valigie trascinate, si condivide un’attesa silenziosa sulla riva del binario e, davanti agli occhi, vanno in scena copioni riservati a cui l’arrivo del treno fa da punteggiatura. Un enjambement del verso, un accapo prima della prossima strofa. Le soste spaziano le parole e, all’arrivo, la distanza si è ridotta al tempo di una poesia. Materiali freddi e rigidi costruiscono scie curve di colore che, scorrendo sui binari, accorciano le distanze, rendendo il mondo un po’ più piccolo. Come una zip Lanfranchi che, con un gesto scorrevole e rilassante, sigilla un abbraccio caldo e confortevole. Due binari perfettamente incastrati per proteggere il tesoro nella tasca. Un pensiero romantico che il brand evoca con il suo design delicatamente urbano e colorato. (Contenuto esclusivo per Superzoom)