I fiori d’inverno, teneri e vellutati, sbocciati precocemente all’alba di una primavera che tarda ad arrivare. La lunga coda della stagione fredda non fa loro paura: testardi e temerari la sfidano come Davide con Golia. Spuntano improvvisi, si schiudono imperterriti, noncuranti del gelo che li circonda. E resistono. Perdurano come se niente e nessuno potesse scalfirli. Di mattina presto, dopo lunghe gelate notturne, piccoli cristalli di ghiaccio ricoprono i loro steli, le loro corolle, come zucchero bianco su pasticcini croccanti. A fatica si voltano, cercando qualche flebile raggio di sole spuntare tra le nuvole nere. Hanno colori esuberanti che contrastano il bianco e il grigio che li circonda e per questo vincono loro, annunciando la meraviglia di una stagione di risvegli che sta per sopraggiungere. Come i tessuti di Tintunita ai quali si accompagnano: sete leggere e sostenibili dalle superfici fluide e cromie vivaci da abbinare con sicurezza a lane avvolgenti e texture corpose per dare un tocco di primavera alle plumbee giornate invernali. (Contenuto esclusivo per Superzoom)