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Exuberantia: il filo,
lo scarto, la fiaba

La fiaba ricamata di Emmetex in scena a Blossom Première Vision


Nel cuore delle pratiche tessili più visionarie, dove la rigenerazione incontra la narrazione, prende forma Exuberantia — il progetto firmato Emmetex che trasforma gli scarti di tessitura in materia viva, parlante, poetica. Non si tratta solo di recupero, ma di unestetica della cura: ogni filo riutilizzato, ogni avanzo ricucito diventa gesto, segno, linguaggio.

A Blossom Première Vision, in programma a Parigi il 4 e 5 giugno, Exuberantia si presenta attraverso uninstallazione che combina arte astratta e fiaba popolare, mantenendo un equilibrio raro tra evocazione e rigore artigianale. 

Due sono i percorsi espositivi. Da un lato, un pannello astratto — composizione di puri scarti — che afferma con forza il valore plastico della materia eccedente. Dallaltro, quattro patch ricamati reinterpretano Cappuccetto Rosso, giocando con simboli, soglie narrative e dettagli materici. Piccoli quadri tessili che evocano, più che raccontare, lasciando spazio allimmaginazione e al tatto visivo. 

Realizzati con scarti di tessitura dellazienda, i patch diventano dispositivi visivi in cui la tecnica del ricamo — tra punto piatto, punto a cordoncino, dettagli in feltro riciclato ed effetti tridimensionali — dà corpo a una narrazione stratificata. Ogni pannello è un passaggio: dallorigine domestica al bosco dellincertezza, dallinquietudine della minaccia alla firma simbolica finale.

La fiaba, dunque, non è solo contenuto, ma forma mentale e struttura narrativa: si intreccia con il concetto stesso di ricamo, che punto dopo punto ricuce la memoria e dà corpo a nuove possibilità espressive. Un progetto che parla di futuro proprio perché si fonda su ciò che resta: il frammento, lavanzo, linvisibile.