La sostenibilità
secondo Myzip
Faccia a faccia con Giorgia Aceti
Quali sono i principali passi che avete fatto verso la sostenibilità?
Myzip ha lanciato un paio di anni fa una micro collezione chiamata ‘green’ che si evolve quest’anno ‘new generation’, completamente dedicata a materiali sostenibili, come catene e nastri riciclati e elementi galvanic free. La nostra azienda sostiene, inoltre, dall’anno scorso il progetto Biorfarm, associazione che si occupa di piantare e coltivare alberi da frutto in tutta Italia per evitare grandi quantità di emissioni di CO2. Nel nostro quotidiano ci siamo dotati (sotto ogni scrivania) di cestini e borse per differenziare i rifiuti, a loro volta derivati da materiali di riciclo e alle macchinette del caffè e ai distributori d’acqua forniamo palette e bicchieri di carta riciclata.
Qual è il vostro approccio nei confronti delle certificazioni eco?
Il nostro approccio è molto positivo nei confronti delle certificazioni, riteniamo che Myzip come azienda che fornisce un prodotto che deve essere in primis funzionale e di grande qualità, non può far a meno di procedere e aggiudicarsi certe certificazioni eco, come l’Oeko Tex, che ogni anno rinnova. Tuttavia riteniamo che attualmente ci siano troppe certificazioni che si assomigliano, per questo motivo sarebbe auspicabile un’attenta scrematura che stabilisca certi gradi di importanza e di livello di fattibilità nel raggiungimento (per nulla facile) di ognuna di esse.
In che modo comunicate le politiche ‘green’ aziendali?
Le nostre politiche vengono comunicate in modo costante sui nostri canali social come Instagram, Facebook e Linkedin. Ogni giorno e settimana pubblichiamo contenuti che riguardano sia la nostra sfera green che il mondo Myzip, inoltre il nostro sito web è organizzato in modo che il potenziale cliente che visiti per la prima volta la nostra homepage, veda a primo impatto che siamo una azienda sostenibile che crede nel processo di spinta verso questo impegno ecologico.