Piegavelox accelera
La ricerca non si ferma mai
La Piegavelox è una delle aziende di maggior rilievo nel panorama delle forniture per la moda, ed è partner dei più noti brand internazionali grazie alle proprie lavorazioni di ricamo e plissettatura. Ne parliamo con Filippo Orefice, uno dei titolari insieme alle sorelle Francesca, Paola e Antonio.
La vostra è una storia che finora ha attraversato oltre sei decenni, può dirci quali sono stati i principi che fin dall’inizio vi hanno guidato e se sono rimasti i medesimi?
I principi di una azienda sono le sue fondamenta, in quanto informano e guidano il comportamento e le decisioni di tutti i suoi componenti. Dall’inizio della nostra storia principi come professionalità e rispetto dei collaboratori sono stati i cardini del nostro sviluppo e con il passare del tempo sono stati affiancati da principi come l’innovazione e il miglioramento continuo, umano e tecnologico.
Come vi siete adattati ad un mondo come quello della moda che richiede costante innovazione di tecniche e di prodotto?
La moda è un mondo in continua evoluzione ed è vitale per un’azienda muoversi insieme ad essa. Per questo siamo particolarmente attenti ai nuovi trend e al progresso tecnologico, molto importante nel nostro settore. Abbiamo inserito nel nostro ciclo produttivo nuovi macchinari che ci consentono di svolgere il nostro lavoro in modo più veloce ed efficiente rispetto al passato. Anche i software e la formazione continua dei nostri designer sono aspetti che devono essere sempre alimentati per rimanere costantemente innovativi nel nostro settore.
Quanto è importante oggi essere propositivi nei confronti degli uffici stile dei brand e quanto il mettere a loro disposizione i propri archivi?
Gli uffici stile che regolarmente visitano la nostra azienda hanno sempre bisogno di essere sollecitati con nuove idee e proposte. Uno dei nostri core business è infatti l’attività di continua campionatura durante tutto l’anno, specialmente a ridosso delle fiere di settore. Questo ci permette di alimentare il nostro showroom ed il nostro archivio così da offrire costantemente agli uffici stile idee nuove e attuali.
C’è una specifica lavorazione che più delle altre costituisce la vostra cifra, ovvero che definisce la vostra identità aziendale e nella quale vi riconoscete?
Due sono le lavorazioni che ci identificano e che ci collocano sul mercato in modo importante: la plissettatura su pelle e tessuto e il ricamo matelassé. Sono due tipologie che ci hanno sempre accompagnato in tutti questi anni e che ultimamente abbiamo portato ad un livello tecnico/qualitativo elevato.
Negli ultimi anni molte sono le aziende di fornitura per la moda di alta gamma che hanno deciso di aggregarsi con altri player per essere più incisivi sul mercato, è un pensiero che vi ha mai sfiorato?
Recentemente, soprattutto nel nostro territorio, ci sono state molto aggregazioni e acquisizioni da parte di fondi di investimento che ci hanno messo nella condizione di riflettere su questa nuova tematica. Riteniamo che sia certo importante una partnership di filiera ma non crediamo che questa collaborazione debba necessariamente avvenire tramite la vendita totale dell’azienda. Il rischio più comune che stiamo registrando è una specie di appiattimento creativo che si manifesta con queste acquisizioni. E la creatività è il nostro heritage, che vogliamo mantenere e che rappresenta un fattore da non sacrificare. C’è anche da dire che oggi più che mai, con l’aumento dei costi e degli investimenti, per rimanere al passo con le sfide del mercato, aggregarsi rappresenta spesso un’ottima soluzione. Le aggregazioni, dunque, più che mai costituiscono una necessità per le aziende, anche per condividere competenze sempre più tecniche che sono alla base della nostra impresa. Ma è importante non sacrificare la propria identità e il proprio saper fare, caratteristica del settore manifatturiero italiano.
Il vostro approccio alle pratiche di sostenibilità ambientale e sociale?
Da qualche anno a questa parte stiamo inserendo nel nostro campionario materiali riciclati e 100% ecologici e su ciò stiamo riscontrando un crescente interesse da parte dei nostri clienti. Essere sostenibili a livello ambientale e sociale farà la differenza tra avere successo oppure no. Ma è necessaria la definizione di standard chiari e uguali per tutti, però bisogna anche accertarsi di essere coinvolti nella definizione di tali standard, altrimenti potrebbero rivelarsi un boomerang. Da un punto di vista tecnologico, abbiamo restaurato il nostro secondo stabilimento dotandolo di pannelli fotovoltaici e di una colonnina per la ricarica del nostro veicolo aziendale così da avere un bassissimo impatto sull’ambiente. La transizione ecologica è un processo lungo e costoso ma questo rappresenta il futuro per il nostro settore e noi ci crediamo molto.