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Camilla Glorioso

Un inno alla bellezza delle piccole cose


Per Camilla Glorioso la fotografia diventa sin da giovanissima una componente essenziale per la crescita, consolidandosi come vero e proprio linguaggio comunicativo. Si laurea alla triennale in Arti Visive e Teatro all’Università IUAV di Venezia, dove sviluppa l’interesse per la performatività e lo studio visuale del corpo femminile e, volendo proseguire in questa direzione, si specializza ottenendo un master in Fashion Photography al London Collage of Fashion.

Nello stesso anno viene selezionata per rappresentare lo IUAV ad una masterclass con l’artista Mustafa Sabbagh al MAXXI di Roma.

A Padova espone La Mal Celebrata Meraviglia delle Piccole Cose, una raccolta di immagini documentarie di visual diary il cui fulcro è l’attenzione quasi ossessiva verso gli oggetti ed i gesti quotidiani, con il desiderio di raccontare le storie racchiuse in essi e spesso trascurate. A conclusione degli studi, nella stessa Londra produce e cura la mostra Raw to the Surface, marcando simbolicamente la chiusura del ciclo di ricerca portato avanti durante il Master, legato a nuove possibili fruizioni del materiale visuale per la moda, ed inserendo nelle opere esposte elementi tattili e interattivi.

Diventata libera professionista, continua a lavorare nel settore moda come creative producer, sviluppando nel frattempo una serie di progetti documentari legati da quella che definisce “emotional archaeology”, usando la fotografia come mediatore per riconnettersi a luoghi del cuore e persone care. In My Closest Friend, Scenario e Familiar: Archivio Affettivo Siciliano la ricerca visuale diventa quasi uno scavo, utilizzando scatti di reportage ed immagini d’archivio come strumenti per guardare avanti ed indietro allo stesso tempo.

Quello di Camilla Glorioso è un progetto ampio in cui ci sono tante storie da raccontare, tutte diverse, tutte legate da un unico filo conduttore.

L’attenzione per le piccole cose, per la quotidianità, in una ricerca volta a recuperare segnali emotivi, note che raccontino la storia delle persone attraverso gli oggetti a cui sono legate ed a cui lei stessa è legata.

Attraverso le sue storie fotografiche facciamo un viaggio alla scoperta di racconti senza tempo, tradotti da uno sguardo semplice e pulito e rivolti a chi sa osservare ed ascoltare. Oggi continua a sviluppare progetti fotografici personali e commissionati in Italia e nel Regno Unito, con una speciale predilezione verso il mondo dell’arte, dell’artigianato e della moda.