Eco-à-porter
La rivoluzione sostenibile della moda
Barbara Chiodi, giornalista legata a doppio filo alle trame sociali, etiche e ambientali dell’universo fashion, è la colonna portante di eco-à-porter. Il blog ha conosciuto in questi anni le luci della ribalta e una repentina espansione dettata dalla fitta rete di contatti tessuta dall’ideatrice: dalla collaborazione con Tiziano Guardini, uno dei primi eco-designer indipendenti del panorama nazionale, passando per l’impegno con Fashion Revolution, noto movimento attivo nel settore per le indagini sulla trasparenza e la responsabilizzazione della filiera produttiva (celebre l’hashtag #WhoMadeMyClothes), fino al sostegno e alla sponsorizzazione dei valori etici che ne hanno motivato la nascita e il seguito.
L’auspicio è quello che, attraverso un metodo comunicativo efficace come il blog e l’omnicanalità della proposta sui social network (a proposito, @eco_a_porter è il profilo IG correlato), il panorama italiano ed internazionale possa essere stimolato e condotto ad ampliare le proprie vedute, investendo in mercati solidali e in materie sostenibili, promuovendo abbigliamento e accessori dalla rilevanza etica e dalla narrazione alternativa.
Moda etica e sostenibile non significa più indossare indumenti trasandati, incolori e privi di appeal: è un cosmo di marchi, persone, idee, veicolati dalla ricerca spasmodica del valore e di un preciso spazio nel settore, sempre più in espansione, di cui la moda tradizionale si è invaghita, provando ad acquisirne il know-how di approcci e futuribili sviluppi.