Zoom on Fashion Trends #70

Autunno/Inverno 2023/24 – Il fascino discreto della relatività


La relatività – della bellezza, della percezione visiva, dell’identità della natura – è la grande protagonista di questa stagione Autunno/Inverno 2023/24. Vogliamo raccontarvi, in modi insoliti e bizzarri, quanto quello che ci circonda e la nostra fruizione di esso sia in fondo frutto di un approccio sensibile e arbitrario. Guardare il mondo con occhi scevri da condizionamenti e sovrastrutture è un’operazione utopica e d’altronde inutile. Perché porsi dei limiti? Perché stabilire regole di misurazione di dati ed elementi che misurabili non sono e non saranno mai? Perché non lasciare che essi parlino da soli, come se avessero voce, come se potessero comunicarci la loro essenza, bellissima e affrancata da qualunque apparenza? Questo ci siamo chiesti.

‘Beauty’ e l’inafferrabilità della bellezza

Beauty, il primo racconto, ci parla di esseri rari ed incredibili. Creature impressionanti per la loro unicità, dai corpi difformi da ciò a cui siamo avvezzi, eppure dolcissimi, capaci di parlare direttamente alla nostra sensibilità, saltando a piè pari il gradino dell’esteriorità. A chi importa la forma di un’anima? A chi interessa l’aspetto di un essere se i suoi occhi gentili sono in grado di smuovere sensazioni e sentimenti profondi? E cos’è la bellezza alla fine, se non questa irresistibile capacità di appassionare, al di là di ogni canone estetico, sfuggente e nebulosa come il sentiero della nostra percezione?

Le nuove, sconcertanti dimensioni di ‘New Perceptions’

La percezione, altro terreno sconnesso. Quella visiva è la protagonista del secondo racconto, New Perceptions. Ciò che si pensava durante il Rinascimento, cioè che la realtà fosse direttamente proporzionale alla nostra visione di essa, è stato nei secoli superato in favore di una concezione relativista che ha aperto la strada a qualunque forma di possibilismo. Possiamo vedere o non vedere qualcosa, e quel qualcosa può esistere o non esistere, indipendentemente dalla nostra percezione di esso. Chi può dire, chi può arrogarsi il diritto di stabilire se un fiore è blu o viola, se una strada è stretta o larga, se un paesaggio è orizzontale o verticale? Il cervello (non l’occhio), vero artefice della percezione, può essere facilmente condizionato e addirittura tratto in inganno da una miriade di fattori, tutti relativi ed arbitrari, appunto. Gli inganni ottici, gli effetti illusori, le distorsioni della realtà, frutto di disturbi cognitivi o semplici difetti percettivi, sono fonti di ispirazione inesauribile per designer ed artisti contemporanei, oltre che materiale fertile per chiunque voglia ‘aprire gli occhi’ a nuove, sconcertanti dimensioni.

La voce della natura in ‘I am tree’

Infine I am tree, ‘io sono albero’, la poesia di Jules Bernard che ispira il terzo racconto. Il terreno è sempre sconnesso, l’atmosfera ancora nebulosa, la percezione sempre relativa. Protagonista è un albero. Per la verità, uno, nessuno, centomila alberi. Tutti quelli che ci sono sul pianeta terrestre, tutti quelli che affondano le loro radici annodate nella zolla argillosa. Quegli alberi, che tanto vogliamo salvaguardare, finalmente ci parlano, come se potessero, ci raccontano la loro vita avventurosa, le loro amicizie perdute, i loro innamoramenti senza fine. Sono immobili, pazienti, percepiscono anche loro. Il soffio del vento tra i rami, le gocce di nebbia sulle foglie, il profumo dell’autunno. Sono qui, ora, tra noi, come non li abbiamo mai visti, mai sentiti, ci narrano storie infinite, di eterna poesia.

Anticipazioni colori e materiali per la Primavera/Estate 2024

Annunciamo poi la Primavera/Estate 2024 attraverso le tonalità sature e croccanti, la palette morbida e accogliente e le pennellate graffianti proposte dal Preview Colori, mentre aspetti trasparenti e cerati, texture irregolari come la terra grezza e pattern frammentati e poi ricostruiti descrivono gli spunti materici per la stessa stagione del Preview Materiali.

Fantastici giardini dal mondo nell’Eco Wave

Infine, l’Eco Wave, consueto appuntamento con le proposte tessili in ottica ecosostenibile, ci regala un viaggio attraverso i giardini del mondo: dai cottage inglesi ai manieri francesi, fino ai parchi orientali costruiti intorno all’acqua o a svettanti e luminosi grattacieli.


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