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Fibre innovative e tinture
vegetali per Lanificio Bottoli

La P/E 2025 investe sul tema Sostenibilità


Lanificio Bottoli, pioniere dei tessuti ecologici, per la prossima stagione P/E 2025 investe ulteriormente sul tema Sostenibilità allargando la sua offerta eco-friendly con tessuti naturali realizzati con innovative tinture vegetali. Oltre all’indaco, il lanificio di Vittorio Veneto propone tinture naturali con le radici di robbia, che permettono di ottenere un’affascinante gamma di colori rosati; tutte nuove anche le tonalità dal giallo al verde salvia ricavate con l’antica pianta tintoria gaude. Fin dalle origini il Lanificio Bottoli ha privilegiato l’utilizzo di fibre naturali quali lana, seta, lino, canapa e cotone.

Negli ultimi anni si è inoltre impegnato nella ricerca di fibre naturali innovative e tinture vegetali. Hanno dunque trovato posto nelle collezioni del lanificio tessuti realizzati con filati di fibre caseiniche (dal latte), derivati dalle alghe marine, di viscosa di legno di gelso, e persino d’àbaca (detta Canapa di Manila). Pioniere nell’uso delle lane italiane nel solo colore del vello (tessuti ecologici che utilizzano il vello esclusivamente nei suoi colori: nessun colorante, nessuna tintura con conseguente risparmio energetico ed idrico), nelle ultime collezioni si è poi distinto per l’innovativo procedimento tintoriale che permette il riutilizzo dei fondi del caffè per la tintura dei suoi prestigiosi tessuti sia estivi che invernali.

Da rimarcare che il Lanificio Bottoli dispone del ciclo completo di produzione che gli assicura un maggior controllo, una maggiore velocità, e un minor impatto ambientale. Dalla selezione delle materie prime alla tintoria, filatura, orditura, tessitura, fino ad arrivare alla rifinizione e al controllo qualità. Ne risultano tessuti ecologici d’eccellenza esportati in 21 Paesi e scelti dalla più prestigiosa clientela dello stilismo e della confezione nazionale e internazionale.