La sostenibilità
secondo Canclini1925

Faccia a faccia con Simone Canclini


Quali sono i principali passi che avete fatto verso la sostenibilità?

C. Tessile S.p.A. incomincia il percorso alla sostenibilità ambientale e transizione circolare del proprio modello di business, ragionando sulle problematiche e pratiche diffuse nel settore del tessile e abbigliamento dannose per l’equilibrio ambientale. Da qualche anno l’azienda si impegna, inoltre, nell’aggiornamento di impianti e macchinari rispettosi dell’ambiente. Per quanto riguarda la gestione del rifiuto tessile, Canclini partecipa come fornitore di sottoprodotto tessile esito dal processo di produzione, oltre a mettere a disposizione impianti, e competenze per rilavorare nuove materie prime di qualità, ricavate dallo scarto di produzione. A tal proposito, è di qualche mese fa la notizia della costituzione del consorzio no-profit di produttori della filiera moda Retex. Green, del quale Fondazione del Tessile Italiano è socio fondatore, per la gestione dei rifiuti provenienti dai prodotti di tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature.

Qual è il vostro approccio nei confronti delle certificazioni eco?

Certificazioni di prodotto e di processo sono ormai riconoscimenti volontari espressamente richiesti e cercati da clienti e consumatore finale. L’azienda da tempo riconosce e crede nel valore delle certificazioni, aggiornate in maniera costante. Risale infatti al 2005 il primo audit al quale l’azienda si sottopone per l’ottenimento della certificazione Oeko-Tex Standard 100. A queste seguirono altre certificazioni di prodotto – che contribuiscono a garantire qualità, origine e tracciabilità della materia prima utilizzate per la realizzazione dei nostri tessuti di qualità – e certificazioni di processo che invece assicurano al cliente le modalità seguite per la trasformazione. L’ultima certificazione riconosciuta è lo standard OCS

In che modo comunicate le politiche ‘green’ aziendali?

Obiettivi e traguardi raggiunti in materia sostenibile vengono comunicati periodicamente scegliendo mezzi adeguati al contenuto e target di riferimento. Si riconosce il valore di una curata ed attenta comunicazione digital e social, attraverso contenuti video, brevi spot di prodotto e condivisione di novità ed iniziative supportate per la sostenibilità ambientale e sociale. Non si tralasciano però canali di comunicazione mirati quali giornali, newsletter e Report di Sostenibilità ai quali si affidano contenuti specifici rivolti ad un pubblico più di nicchia.


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