Parliamo di sostenibilità
con Lanificio Bottoli

Il work in progress green


Il tema della sostenibilità sta portando ottimi risultati al virtuoso Lanificio Bottoli. Oltre alla produzione verticale già DNA del lanificio, 5.000 mq produttivi immersi nel verde che permettono di ridurre al minimo l’estensione della filiera riducendo costi ambientali di trasporto e di logistica, il lanificio con politiche circolari ha maggiormente implementato l’indice di sostenibilità negli ultimi anni, facendolo divenire punto di riferimento in Italia e nel resto del mondo. Fin dalle origini, che risalgono al 1861, il Lanificio Bottoli ha privilegiato l’utilizzo di fibre naturali quali lana, seta, lino, canapa e cotone. 

Da anni è impegnato nella ricerca di fibre naturali e innovative utilizzandole senza tinture e comunque specializzandosi nelle tinture naturali. Non ultima la collaborazione con la rinomata torrefazione Dersut, già più di 200 kg di fondi di caffè raccolti per la tintura dei pregiati tessuti e coperte in lana, seta e cachemire. Quello che sarebbe stato un rifiuto da smaltire diventa così un colorante naturale che permette di ridurre i consumi tintoriali con beneficio per l’ambiente.

Ma non è tutto! Il lanificio è in fase avanzata nella sperimentazione dell’uso dei fondi come fertilizzante e rassodante del terreno in viticultura, su vitigni esenti da trattamenti antiparassitari. Con metodo comparativo si potrà valutare l’oggettivo valore dell’arricchimento del terreno con i fondi del caffè. Gli auspici sono buoni.


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