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VETting Green: verso un’industria calzaturiera e tessile trasparente

A Bruxelles il ritrovo del Consiglio dell’Unione Europea


Lo scorso 21 giugno il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la sua posizione sulla ‘Green Claims directive’, che mira ad affrontare il greenwashing e aiutare i consumatori a prendere decisioni più informate quando acquistano un prodotto o utilizzano un servizio. In attesa delle discussioni finali con il Parlamento Europeo a settembre e della sua conseguente entrata in vigore, le aziende dovrebbero iniziare a prepararsi per la nuova legislazione, che obbligherà coloro che desiderano commercializzare i propri prodotti utilizzando ‘etichette’ di marketing ecologico a motivarle con un minimo di requisiti.

Se le aziende non adottano le misure necessarie per conformarsi a tali normative, possono incorrere in sanzioni che vanno dall’esclusione dagli appalti a multe pari ad almeno il 4% del fatturato annuo. Per aiutare le aziende tessili e calzaturiere a rispettare questo nuovo scenario, un gruppo di consumatori e associazioni di settore in Europa sta lavorando nell’ambito del progetto Erasmus+ VETting Green.

Carmen Arias, segretaria generale della Confederazione Europea della Calzatura (CEC), ha spiegato: “È essenziale porre fine al greenwashing e, invece, riconoscere e compensare quelle aziende che si stanno impegnando nell’attuazione di autentiche pratiche commerciali sostenibili. D’altro canto, i consumatori sono sempre più informati e richiedono prove e trasparenza sui prodotti che acquistano, quindi la legislazione è accolta con favore se l’attuazione non comporta oneri amministrativi inutili”.